NE' MALATI NE' CRIMINALI

IL PROIBIZIONISMO E’ UN SERIAL KILLER

…e la lista si allunga.

Stefano Cucchi, 31 anni, arrestato per una piccola quantità di stupefacenti e' morto dopo pochi giorni in circostanze “oscure”, con i chiari segni di un pestaggio sul corpo.
Il suo nome si aggiunge alla lista dei cittadini morti, negli ultimi anni, dopo essersi trovati a contatto con le forze dell’ordine italiane, fermati per qualche motivo o trasportati in carcere. Ricordiamo alcuni casi:
-Federico Aldrovandi, 18 anni, morto quattro anni fa per soffocamento e con il corpo pieno di lividi, dopo essere stato fermato da due volanti;
-Aldo Bianzino, falegname pacifista, arrestato per il possesso di qualche pianta di marijuana e morto misteriosamente durante la prima notte di detenzione;
-Marcello Lonzi massacrato nel carcere “Le Sughere” di Livorno. 
Alcuni erano ragazzi.
Tutti in qualche modo erano perseguiti per reati connessi all’uso di sostanze stupefacenti. Questo non giustifica la fine che hanno fatto né la fatica assurda, disumana, affrontata da famiglie e amici per cercare almeno di ottenere la verità. L’opinione pubblica è rimasta spesso indifferente. La gente preferisce distogliere gli occhi: troppo imbarazzante ammettere che le persone pagate per difenderci finiscano per massacrare i nostri figli o i nostri amici.
Forse sarebbe sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, ma neppure possiamo ridurre il problema della violenza alla retorica minimizzante delle ‘poche mele marce’. In primo luogo, inizia a nascere il sospetto che non siano poi così poche; in secondo luogo, viene da chiedersi di quale clima, di quale certezza di impunità, di quale cultura politica certi fatti siano figli. (Basta ascoltare le scandalose e menzognere dichiarazioni del ministro Giovanardi per avere una risposta)
Noi riteniamo che questi fatti siano un tragico esito delle politiche dittatoriali che in nome della crociata antidroga limitano sempre di più le libertà sociali ed individuali criminalizzando interi strati della società.


…il proibizionismo non protegge.

Il proibizionismo in realtà non protegge ma finisce per rovinare l’esistenza di milioni di persone, colpevoli di avere uno stile di vita diverso da quello pensato per loro: casa, scuola, lavoro e tv.
Dal 1991 al 2005 secondo i dati del ministero dell’interno più di 600.000 persone sono state sottoposte a sanzioni amministrative per la semplice detenzione di sostanze stupefacenti. E’ una persecuzione di massa che avviene quotidianamente nel silenzio. Centinaia di migliaia di persone si trovano senza patente perché risultate positive ai test antidroga (che tra le altre cose sono scientificamente inattendibili e finiscono quasi sempre per penalizzare i consumatori di Cannabis, cioè di una sostanza che secondo tutte le ricerche scientifiche effettuate dal 1941 ad oggi non porta nessuna influenza negativa sulla guida).
I test antidroga sono stati estesi anche al mondo del lavoro. Già oggi  i lavoratori dei trasporti possono venir sottoposti a test obbligatori, ma è probabile che presto diventeranno obbligatori anche per altre categorie di lavoratori. I buffoneschi drug-test a cui si sottopongono volontariamente i parlamentari (una minoranza a dire il vero) servono proprio a preparare il terreno a questa ennesima misura liberticida.


…il proibizionismo rinchiude.

Le camionette di Polizia e Carabinieri che presidiano tutte le sere Piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono dovrebbero servire a tenere lontano gli spacciatori dal centro storico. Ma in realtà finiscono per tener lontane tutte le persone che non hanno voglia di essere osservate, controllate, perquisite ed umiliate, con buona pace dei commercianti che vedono calare i propri affari, già danneggiati dalle leggi che vietano la vendita di alcolici oltre un certo orario.
Il proibizionismo è funzionale ad un modello di omologazione sociale per cui la sera bisogna stare chiusi in casa davanti la Tv. Una prova di questo è la protervia con la quale le istituzioni si sono scagliate contro il Rototom Sunsplash di Osoppo (UD). Gli organizzatori del famoso festival reggae sono stati denunciati per aver agevolato la diffusione di sostanze stupefacenti (un reato per cui è prevista una pena dai 4 ai 10 anni di galera) perché l’ideologia Rasta sarebbe legata all’uso di Cannabis.



BASTA CON LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE SOSTANZE!!!!!!
L'UNICO CRIMINALE E' LO STATO!!!!!!!



OSSERVATORIO ANTIPROIBIZIONISTA
Ci riuniamo ogni Martedì alle 18.30 nella Ciclofficina del Rebeldia
(Via Battisti, 51 Pisa)

Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

 Lunedì 30 Novembre ore 18 PRESIDIO ITINERANTE nelle vie del centro di Pisa

Tutti gli anni il 30 Novembre viene organizzata la festa della Toscana per celebrare quando, nel diciottesimo secolo,nel Granducato di Toscana venivano abolite la pena di morte e la tortura.

Oggi continuiamo a lottare contro questi crimini che , almeno sulla carta, dovrebbero essere un ricordo.

Per questo stiamo organizzando un'altra festa per una TOSCANA:

ANTIPROIBIZIONISTA -  ANTIRAZZISTA - ANTIFASCISTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Ci vediamo martedì 24 novembre alle ore 18.00 alla caffetteria di rebeldia per discutere di questa iniziativa con tutt* quell*  che vorranno parteciparvi.



Osservatorio Antiproibizionista

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 CANAPISA EDIZIONE 09

 

 

 

 guardate questi link :

 

http://www.youtube.com/watch?v=Mnmi_maO3oE

http://www.youtube.com/watch?v=wpalxnt4NZ4

http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20090531_canapisa_2009.html

http://toscana.indymedia.org/article/5238

http://www.pisanotizie.it/index.php/news/news_20090603_polemica_canapisa.html

http://associazione-aut-aut.noblogs.org/post/2009/05/28/il-comune-a-due-giorni-da-canapisa-vieta-lo-spazio-per-la-festa-conclusiva-della-street-parade

http://toscana.indymedia.org/article/5227

 

e presto nuove notozie dall' OSSERVATORIOANTIPRO _CANAPISA CREW !!!!!!

se avete materiale (audio-video-foto) mandatelo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo !!!

NE' MALATI - NE' CRIMINALI   !!!!!!!!

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STREET ore 17 P.zza S.Antonio - Pisa


 

guarda il promo!!!!!

http://www.youtube.com/watch?v=Gozne5mnMfw

 

SOUNDS :

1) CANAPISA CREW - DUB/REGGAE/DANCEHALL-

2) MEGATRON SOUND SISTEM - TEKNO-

3) GOAGENESI - GOA

4) GET ELECTRIFEAD - BREAK BEAT-

5) LA CENTRALE - LIVE -

6) RESISTRANCE - GOA/TRANCE

7) KRIMINAL HERTZ - TEKNO -

8) OFFLABEL - TEK HOUSE -

9) ORBITAL TRIBE - TRANCE -


 SARANNO A DISPOSIZIONE LE NAVETTE GRATUITE !!!!

  ORARI


                   ANDATA PER L'EXPO' ( DA P.ZZA S.PAOLO A RIPA D'ARNO ) : 

DALLE ORE 20,15 ALLE 20,45

ENTRO LE 21 LA PIAZZA DEVE ESSERE LIBERATA


 RITORNO IN STAZIONE:

DALLE ORE 4 ALLE 6

 LA FERMATA è DAVANTI ALL'AREA EXPO'

 

 CHIEDIAMO A TUTT* UN COMPORTAMENTO PACIFICO E RISPETTOSO

SIA IN  STREET CHE NELLE  ZONE IN CUI SOSTEREMO !!!

SONO SEVERAMENTE VIETATI DANNEGGIAMENTI ALLE STRUTTURE CIRCOSTANTI

ED AI BUS A NOSTRA DISPOSIZIONE  !!!!

 

APPELLO CANAPISA09

MANIFESTAZIONE ANTIPROIBIZIONISTA

PISA 30 MAGGIO 2009, ore 17 P.zza S.Antonio

PER  L'AUTODETERMINAZIONE

 

Nove anni fa si costituiva a Pisa il comitato promotore di una street-parade a cui fu dato il simbolico nome di Canapisa, che, ogni ultimo sabato di maggio, invade gioiosamente la città per testimoniare il valore della pianta Canapa. Dopo nove anni la posizione del comitato su questo specifico non è cambiata. Le false accuse a questa pianta continuano ad imperversare ingiustamente, per questo le nostre richieste sono univoche e chiare: libertà di coltivazione per qualsiasi uso (ricreativo, medico, alimentare, manifatturiero, ornamentale, energetico, ecc.) e scarcerazione di tutti i detenuti per reati connessi alla canapa, oltre al riconoscimento della canapa come risorsa e bene facente parte della natura e a disposizione dell'intera umanità.

Quest’anno però Canapisa, oltre al tema della canapa, dell’uso delle sostanze psicoattive e della repressione dei comportamenti ad esso correlati, tratterà del controllo sociale che da una parte produce stili di vita standardizzati, conformi alla “società così com'è”, e dall' altra reprime tutto ciò che è diverso, “non conforme”, deviante e soprattutto critico ed alternativo all’idea di società dominante.
Storicamente, in questa riflessione, possiamo inserire le lotte per l'emancipazione delle donne, l'autodeterminazione dei gay e delle lesbiche, di liberazione tutti i popoli e minoranze oppresse accanto a quelle per il superamento dei manicomi. 
In questa scia vogliamo che si inserisca idealmente Canapisa.
Ai nostri occhi sono evidenti i tentativi, dell'apparato statale, di negare i diritti civili storicamente acquisiti, a partire da quelli sul lavoro fino ad arrivare a quelli sulla libera circolazione delle persone e delle idee. Con le politiche sulla sicurezza vengono violati anche i diritti umani più elementari: i dispositivi di produzione, controllo e manipolazione della coscienza umana, messi in campo dai  governi, per rendere possibile tutto ciò, hanno posto le basi ad un annullamento della memoria storica e alla diffusione di un senso di paura ed insicurezza generalizzato, che spesso sfocia in xenofobia, e ancora nella rinuncia all'affermazione dei propri diritti civili in cambio di una sicurezza illusoria.
La memoria storica collettiva, bene comune di un’intera società, risultato millenario dell'attività di socializzazione del sapere di molte generazioni, viene sempre più manipolata, riscritta, reinventata, rivista, revisionata dall'opera dei governi locali e nazionali.

La tesi proibizionista, secondo la quale una libera discussione sulle sostanze equivale a pubblicità per le sostanze illegali ed un incentivo alla loro diffusione, ha dato vita a imponenti, capillari e costose campagne d'informazione sulle droghe con il fine di terrorizzare i più giovani. Il risultato: aumento della produzione e dei consumi di sostanze illecite. Ma conseguenza ancora più grave di questa orgia oscurantista è il freno posto alla ricerca, allo sviluppo delle conoscenze in materia e alla libera circolazione del sapere insieme alla negazione delle libertà individuali, sino ad arrivare a quelle più intime, anche quando queste rientrano nella logica del rispetto degli altri e soprattutto non ledono le libertà altrui.
Basta con le menzogne. Non si può rimanere a guardare. Bisogna creare e sperimentare pratiche ispirate all'antiproibizionismo e alla riduzione del danno.
Se le istituzioni non sanno, non vogliono o non possono intervenire in maniera sensata per superare il problema droga, è necessaria un'azione autonoma degli stessi consumatori che si organizzano per la salvaguardia della loro salute e della loro libertà, in altre parole della loro stessa vita ed esistenza. Il compito di chi si sente coinvolto in prima persona nella questione non può che essere quello di favorire l'informazione, la nascita e la diffusione di una cultura dell'uso critico e consapevole, capace di neutralizzare i disastri causati dall'ignoranza provocata dal proibizionismo.

PER ADESIONI e INFO: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 


 

COME OGNI ANNO INIZIA IL PERCORSO DI INCONTRI ED INIZIATIVE CHE CI PORTERANNO ALLA    MANIFESTAZIONE DEL 30 MAGGIO 2009

 

 

IN MOVIMENTO VERSO CANAPISA 09

INTANTO SIETE TUTT* INVITAT* A PARTECIPARE AI SEGUENTI APPUNTAMENTI:

4 APRILE - A FIRENZE - INSIEME AL COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONINO ARTAUD CONTRO IL WPA E A SOSTEGNO DEL NEXT EMERSON SOTTO SGOMBERO

23 APRILE - A PISA  - DALLE 19 APERICENA E DALLE 21.30 ASSEMBLEA DI MOVIMENTO
              _NELLA CAFFETTERIA DI REBELDIA_(VIA BATTISTI 51)

DAL 25 APRILE AL 1 MAGGIO - A LIVORNO - BANCHETTO INFORMATIVO _ FORTEZZA nuova_

2 MAGGIO - A VIAREGGIO - INCONTRO ED INIZIATIVE _
AL CSA SARS_

 

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GIOVEDì 14 MAGGIO CONFERENZA

"LE NUOVE FRONTIERE DEL CONTROLLO: I NARCOTEST"

CON LA PARTECIPAZIONE DI

GUIDO BLUMIR (SOCIOLOGO E REGISTA DEL FILM " AMORE TOSSICO"),

HENRI MARGARON (PSICHIATRA E AUTORE DEL LIBRO "LA STAGIONE DEGLI DEI")

FEDERICO GIUSTI ( RAPPRESENTANTE COBAS PISA )

 

GUARDA IL VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=2eeQ9KWlOuE&feature=channel_page

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 28 MAGGIO - APERICENA e ULTIMA ASSEMBLEA LOGISTICA-
NELLA CAFFETTERIA DI REBELDIA- PISA




CANAPISA E' UNA MANIFESTAZIONE POLITICA AUTOGESTITA, AUTORGANIZZATA ED AUTOFINANZIATA, CHE PORTA IL NOSTRO MESSAGGIO POLITICO ALLA CITTA'

 

PER ALLESTIRE SPAZI O ALTRO GUARDATE IL REGOLAMENTO

o contatteci per mail  !!!!!




 
 
 

 
 
 
 
 
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Last Street

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