NE' MALATI NE' CRIMINALI
RESISTENZA ANTIPROIBIZIONISTA!
CANAPISA STREETPARADE
 
Per l'ottavo anno il carnevale antipro si appresta a invadere il centro di Pisa 
Vi aspettiamo il 31 maggio con meeting point in P.zza SanAntonio(zona stazione)
alle ore 17:00
 
ACCORRETE NUMEROSI... 
  
 
 
  
 
 info:
 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
 
 
 << EVENTI MAGGIO >> 

 

>>Giovedi 15 maggio

CIRCOLO TERRITORIALE DI MONTEMAGNO IN MOVIMENTO VERSO CANAPISA08

VIA B.BUOZZI N. 3 ANGOLO - VIA S.PIERO CALCI (PISA)

INFO: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

050/936060•334/9091348•www.montemagno.net

 

CENA BENEFIT..ORE 20.30

PROIEZIONI VIDEO ANTIPROIBIZIONISTE..ORE 22.00

----------- 

>>Giovedi 22 maggio

 Università di Pisa

presso Polo didattico Carmignani

(Piazza dei Cavalieri-davanti la Fascetti-dietro la Normale)

Conferenza

*ALLE RADICI DEL PROIBIZIONISMO*


 

La mancanza di un sapere diffuso su una qualunque questione da più possibilità, a chi

ne ha l’interesse, di far passare le politiche che gli convengono e non quelle che sarebbero

nell'interesse di tutti-

Sulla "questione droga" Il proibizionismo impedisce ogni ragionamento, riflessione,

approfondimentosul tema denunciando questi tentativi come propaganda, ma invece quello

che accade è che meno se ne parla più aumenta l'ignoranza collettiva. 

La concentrazione del sapere fornisce a chi la detiene la possibilità di decidere se, quando,

come e perchéusare questa conoscenza, lasciando tutti gli altri in una condizione di

dipendenza e di ignoranza.

Chi detiene il controllo dei saperi e delle informazioni può controllare coloro che sono ignoranti.

 

 

 

Poster of the 1937 movie : Marijuana - Assassin of Youth


Manifesto proibizionista tratto da  The American Magazine, July 1937

Programma

Ore 17.30 Presentazione   dell’Osservatorio Antiproibizionista

Ore 18 DIBATTITO

Con Peter Cohen* (sociologo dell’Università di Amsterdam)

e Guido Blumir (sociologo dell’Università di Torino)

Conduce Nunzio Santalucia


A seguire aperitivo buffet e proiezioni video

*La cultura del bando della cannabis.

Da Fuoriluogo, di Peter Cohen - 27 aprile 2008

Versione integrale: http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/arretrati/2008/aprile/la_cultura_del_bando_della_cannabis

 

 
 << EVENTI APRILE >>
 LEGGE FINI...NUN' TE REGGAE PIU'

2 giorni antiproibizionisti
REBELDIA,via battisti 51 PISA



>> giovedi 24 aprile 2008

CONFERENZA a Rebeldia alle ore 18 :   Peggio le droghe o il proibizionismo?
Discussione sull'attualità dei servizi per la tossicodipendenza (Ser.T.), in teoria e in pratica, e gli effetti della legge Fini-Giovanardi su di essi e sul contesto sociale.
Una riflessione sul futuro ruolo del movimento antiproibizionista nella definizione e nella realizzazione di una nuova cultura sulle sostanze.
Ne parliamo con
          N. Santalucia (tossicologo),
          M. Pini (psicologo),
          R. Piz (psicologo)

>> sabato 26 aprile 2008

 

 

         CRITICAL MASS ANTIPRO ore 17 meeting point REBELDIA
         ACOUSTIC JAM SESSION by UP in Caffetteria Machupicciu dalle ore 20
DANCEHALL MOVEMENT per Canapisa ore 23:
            BASSKLAAT-TUSHUNGPENG-DJ REZ
In movimento verso sabato 31 maggio 2008 CANAPISA STREET PARADE

 

 

 

 

 

 

 

 
 << APPELLO >>
 
 
 

 CANAPISA'008 MANIFESTAZIONE ANTIPROIBIZIONISTA


Il fallimento del proibizionismo è sotto gli occhi di tutti.
L'assunzione di sostanze che modificano la coscienza è un fatto che accomuna gli esseri umani di tutti tempi, luoghi e culture. Nel corso del tempo è stato proibito l'uso di alcune di queste sostanze, dando vita a tutta una serie conflitti ai quali i governi hanno risposto con sempre maggiore repressione. Nasce così il problema droga. Sono state promulgate leggi e istituiti imponenti apparati repressivi, per affrontare la questione a livello globale, che hanno dichiarato la guerra alla droga. Una persecuzione infame, fatta di incursioni militari, uccisioni, perquisizioni, fermi, arresti, blitz, lancio di diserbanti chimici su intere popolazioni che, è bene ricordare, ha fatto nascere un reato la' dove non ci sono vittime, costringendo alla clandestinità milioni di esseri umani. Mai nessuna legge ha prodotto nella storia del genere umano una quantità tale di sofferenze. Definibile come la terza guerra mondiale perchè combattuta su fronti sparsi nell'intero pianeta, questa strategia planetaria conta ormai migliaia di vittime e continua ad infliggere lacrime e sangue ad un numero sempre maggiore di esseri umani, magari solo per aver coltivato una pianta. Queste politiche di fatto hanno creato il mercato nero delle sostanze illecite, un mercato totalmente libero nel quale è possibile avere enormi profitti e, paradossalmente, nonostante i loro continui fallimenti nel ridurre il volume dei traffici e i livelli di consumo delle droghe, queste strategie non sono mai state messe seriamente in discussione, anzi sono state potenziate e rafforzate negli aspetti piu' repressivi, arrivando ad essere la principale causa di carcerazione mondiale.
In nome di un astratto ideale di Società libera dalle droghe, ingenti risorse statali sono finite nella casse di apparati repressivi creati ad ok che hanno messo in campo le loro politiche di Tolleranza Zero ed hanno contribuito, non di certo ostacolato, al rafforzamento delle criminalità organizzate, alla diffusione delle sostanze stesse e dei modi piu' rischiosi di assumerle. In un regime proibizionista i rischi connessi al consumo di sostanze crescono vertiginosamente e vanno ben oltre ai pericoli connessi alla sostanza in sè: per esempio l'impossibilità di sapere la concentrazione reale della sostanza che si crede di assumere ed il tipo di sostanze con le quali è stata tagliata. Molti non pensano al fatto che la merce droga sia una Merce Speciale, non una merce come tutte le altre, perchè se un'automobile è sempre un'automobile dal produttore fino al consumatore , una pistola è sempre una pistola, un chilo di eroina, grazie alla magia del proibizionismo, dall'Afganistan all'Italia diventa venti chili. Oggi, in Italia, questa ipocrita battaglia è condotta da una delle normative mondiali piu' dure in materia, la legge Fini Giovanardi sulle sostanze stupefacenti, con la quale tutte le sostanze sono state messe sullo stesso piano ed i timidi tentativi di un'azione di riduzione dei danni, resi già difficili dalla precedente legge in materia (legge Iervolino-Vassalli), sono stati letteralmente travolti da un'azione repressiva totale. Le conseguenze sono state la maggiore diffusione di sostanze pesanti e la trasformazione di una questione culturale, politica e sociale in una questione esclusivamente medica e penale.
Questo appello ha l'obiettivo non solo di far riflettere su una situazione che diventa giorno dopo giorno sempre piu' insostenibile, a causa di un proibizionismo che va ad alimentare, piuttosto che risolvere, le problematiche che ufficialmente dichiara di voler contrastare, ma anche quello di costruire una rete sociale capace di mettere in piedi un percorso concreto, fatto di sperimentazioni pratiche, che produca un avanzamento in materia . E' sempre piu' urgente un'opposizione sociale che si organizzi e che faccia sentire le sue ragioni e la sua voce al fine di fondare un'alternativa concreta ad un tale stato di cose.
Il superamento del proibizionismo non solo è possibile, ma è diventato indispensabile. Crediamo fermamente che una riflessione sincera di tutti, insieme alla sperimentazione di pratiche di riduzione del danno, ispirate ad una cultura del consumo critico e consapevole e fondate sull'informazione, possano concretamente superare le problematiche attuali connesse al consumo di sostanze ed evitare tante morti, principalmente causate dalla clandestinità in cui il proibizionismo costringe ad agire. Non c'è mai stata questa possibilita': ad un rischio ipotetico proveniente da un eventuale legalizzazione, sono stati preferiti i fallimenti concreti e tangibili della repressione,causando immani sofferenze .
Qualcuno sta giocando con le nostre vite e sta facendo soldi sulla nostra pelle. Se in ballo è la nostra libertà e la nostra stessa esistenza, allora dobbiamo essere noi a condurre le danze, dobbiamo lottare affinchè il diritto all'autodeterminazione non rimanga lettera morta.

Nè malati, nè criminali, ma gioiosamente illegali.
Autoproduzione unica soluzione.

CANAPISA 2008 MANIFESTAZIONE

- SABATO 31 MAGGIO -
ore 17 P.zza S. Antonio,PISA

Dedicata ad Aldo Bianzino.

Per adesioni Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

IL MOVIMENTO ANTIPRO LOTTA :

*Contro il decreto Fini che favorisce la criminalità organizzata;
*Contro la somministrazione forzata di psicofarmaci che ingrassa le farmaceutiche;
*Contro i trattamenti invasivi e devastanti come l'elettroshock;
*Per informare tutt* su rischi e proprietà delle droghe legali e illegali, al fine di sviluppare una cultura dell'uso critico e consapevole;
*Per creare strategie concrete di riduzione del danno;
*Per valorizzare percorsi di disintossicazione volontari ispirati a pratiche antisegregazioniste, non secondo i principi di funzionamento di un manicomio o di un carcere, ma fondati sulla libera scelta e il rispetto della dignità umana;
*Per avere il diritto ed ottenere l'accesso immediato all'uso terapeutico della canapa.
*Per infrangere i pregiudizi culturali ed istituzionali che giustificano terapie forzate all'origine della discriminazione di cui sono vittime i consumatori di droghe insieme ai cosiddetti malati psichiatrici.
 
 
 
 
 <<LA STREET E' DEDICATA AD ALDO.. >>
 
 
 
 SOLIDARIETA' PER ALDO BIANZINO
 Lettera di Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi morto nel
carcere di Livorno l'11 luglio 2003, ai parenti di Aldo Bianzino
morto nel carcere di Perugia il 14 ottobre 2007.
Pubblicata da "Manifesto" del 28/10/07

 MORTI SILENZIOSE

Sono la mamma di Marcello Lonzi, morto nel carcere
delle Sughere l'11 luglio 2003. Voglio mandare un
forte abbraccio alla famiglia del povero Aldo Bianzino,
morto nel carcere di Perugia. Vi sono vicina nel dolore
e nella rabbia. Ma vorrei dirvi, non mollate. Capisco
che non è facile, ma io da 4 anni sto combattendo per
avere giustizia. Anche per mio figlio (morte naturale),
se non era per le ferite al volto, ci sarei caduta. Un anno
fa, però, è stato riesumato e avendo scoperto che non
aveva due costole rotte, ma otto, il polso sinistro rotto,
due buchi profondi alla testa sino all'osso, mandibola
fratturata, non si può definire la sua morte naturale.
Anche io fui avvertita con 12 ore di ritardo e c'è stata
un'archiviazione. Ma non ho accettato e ho combattuto
contro tutti e tutto, tra poco avrò finalmente una vera
risposta. Non credo alle parole del sostituto procuratore
Giuseppe Petrazzini, perchè le ho già sentite, ma poi
ci fu un'archiviazione. Ecco perchè vi ripeto non mollate.
All'inizio ci sono state le interrogazioni, tutte quelle belle
parole alle quali ti aggrappi con tutta la tua forza, che
svaniscono in una bolla di sapone, allora ti chiedi perchè?
Perchè? Piangi, vorresti urlare, spaccare tutto, e continui
a guardare quella foto, l'unica cosa che ti è rimasta.
Mi sono chiesta tante volte: perchè quando muore un
detenuto la tv, tipo la Rai ecc. non ne parla? Sono figli
nostri, mariti; e muoiono in un posto dove lo stato li
prende in consegna, e dovrebbe proteggerli. Invece lo
stato li uccide.
Un abbraccio dal profondo del cuore.


 MARIA CIUFFI, Pisa

 


 

Last Street

RokSlideshow - http://www.rocketwerx.com

Eventi

Maggio 2008 Giugno 2008
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 18 1 2 3
Settimana 19 4 5 6 7 8 9 10
Settimana 20 11 12 13 14 15 16 17
Settimana 21 18 19 20 21 22 23 24
Settimana 22 25 26 27 28 29 30 31